venerdì 28 febbraio 2014

Il trionfo della sociopatia

Sherlock - stagione 3
Inghilterra – 2014

Ebbene, anche la terza stagione di Sherlock è giunta al termine (con ampio margine, visto che in questi giorni fatico a seguire il blog) e, come al solito, è finita con sommo rammarico del nocciolo duro del pubblico nerd-seriedipendente. Approfittiamone e diamo un rapido sguardo a questa chiacchierata serie che qualcuno ama alla follia e qualcun altro apprezza, pur trovandola sopravvalutata. Io la amo alla follia, pur riconoscendone qualche difetto, piccolezze che non pregiudicano la goduria dei 270 minuti di ciascuna delle tre stagioni.

martedì 11 febbraio 2014

Fletto i muscoli e sono a 100

Rat-Man – Leo Ortaolani
1997 - in corso – Panini Comics


Tra i miti del fumetto di questa nostra vecchia e bizzarra penisola, pare si possa trovare la storia di un ratto in grado di irretire lettori in gran numero. Una bestia leggendaria metà stupida e metà idiota che ad ogni nuova scorribanda nelle edicole acquisisce nuovi adepti, per non lasciarli più liberi. Questa settimana si festeggia il centesimo numero dell’opera del Clint Eastwood del fumetto italiano.

venerdì 31 gennaio 2014

Punto e a capo

Baustelle – Fantasma
2013 - Italia

Osannato come disco dell’anno, ha goduto di un’ottima pubblicità per sui canali “alternativi”. Un disco che basta ascoltarlo e non occorre aggiungere altro. Allora a che serve parlarne? Due motivi. Primo: è talmente bello che non se ne parlerà mai abbastanza. Secondo: io i Baustelle non li ho mai sopportati. Non dal punto di vista della bellezza dei testi o dell’abilità di scrittura di Bianconi (che non mi pare possano essere messe in dubbio), semplicemente per scelte musicali che, a mio personalissimo parere, svilivano tutto il lavoro. Qualche pezzo qua e là non mi dispiace, ma nessun album mi aveva convinto per intero … fino ad ora.

giovedì 23 gennaio 2014

Quel confine sottile tra realtà e finzione

Vogliamo vivere! – 
Ernst Lubitsch – USA 1942



Ok ok, so già cosa starete pensando: che sono il solito nerd cinefilo che si sorbisce film ultra datati, ipercervellotici e sconosciuti ai più solo per il gusto di appiopparli agli altri e di dire “Non l’hai visto? Male male! E’ un capolavoro, è sublime!” Alla stregua di Fantozzi e della Corazzata Potemkin.
Vi chiedo per un attimo di darmi ascolto e di abbandonare (se li avete) i vostri pregiudizi. Il film di Lubitsch è, a mio giudizio, un vero capolavoro.

domenica 19 gennaio 2014

Garbato thriller romantico in punta di pennello.

La migliore offerta – Giuseppe Tornatore
Italia - 2013

Sì, lo so. Nell’appena concluso 2013 è uscito “La grande bellezza”. Tutti ne parlano (chi bene, chi male, chi facendosi mandare a fare in *ulo da Tony Servillo durante un’intervista) e magari pure io ne parlerò quando le acque si saranno calmate. Per ora preferisco lasciare un commento sul film che più mi ha sorpreso dell’anno passato: “La migliore offerta”.

giovedì 19 dicembre 2013

Cogito ergo es

Ergo Proxy –Shukō Murase
(2006) – Manglobe, Geneon Entertainment
Sono di parte. Reputo questa serie una delle vette massime raggiunte dall’ottima animazione giapponese e, in generale, dal mondo dell’animazione tout-court. Vista due volte a distanza di un paio d’anni, questa serie tiene comunque incollato lo spettatore allo schermo dal primo al ventitreesimo episodio. La prova? Per scrivere questo articolo l’ho rivisto tutto in tre sere consecutive. Ma, si sa, io sono di parte.

giovedì 12 dicembre 2013

Ritratto di Marlowe con baffi e coda

Blacksad - Juan Díaz Canales e Juanjo Guarnido
(1990- in corso) – Dargaud (Francia), Rizzoli Lizard (Italia)

Stavo amabilmente passeggiando per Lucca, a inizio novembre del 2011, quando, dopo aver evitato di farmi calpestare dall’ennesimo tizio vestito da Gundam a grandezza naturale, mi sono trovato a Palazzo Ducale: pur entrando con il preciso intento di dare una sbirciata all’esposizione delle tavole di Taniguchi-sama, vengo catturato, in un’altra saletta, dalle tavole più belle che mi sia capitato di vedere in vita mia. Pare siano di un tizio Spagnolo, tal Guarnido. E il protagonista di queste tavole è un gatto detective metropolitano degli anni ’50, sguardo duro come la pietra, pelo nero come la pece, sfigato come se si continuasse ad attraversare la strada da solo.