domenica 27 ottobre 2013

ATTENZIONE: Questo manga andrebbe letto ad alto volume

Harold Sakuishi – Beck: Mongolian Chop Squad
(2000-2008 Kodansha) Edizioni Dynit

“It’s only Rock and roll but I like it”, dicevano gli Stones nel lontano ’74. E con questo potrei anche salutarvi che l’articolo sarebbe esaustivo. Siete ancora qui? Non siete già andati ad aprire un mutuo per comperarvi la serie completa di 34 volumi? Va bene, vorrà dire che comincerò a rubarvi del tempo per enumerare i mille e mille pregi di questo manga dal suono distorto ed emozionante, cercando di spiegarvi perché quel mutuo è assolutamente necessario.

giovedì 24 ottobre 2013

Sbiancarsi l’anima di nero

Matthew E. White – Big Inner
2012 – Spacebomb



Il mio sito di recensioni preferito definisce il genere musicale di questo disco come: psych-soul, jazz-blues, country. Che è un po’ come starsene zitti. Questo disco è soul, punto. Certamente non soul nello stretto senso comune, ma, senza dubbio, la capacità di colpire a livello emozionale è quella propria della grande musica afroamericana del secolo scorso.
Avessi ascoltato questo disco nel 2012, avrebbe lottato strenuamente con gli Alt-J per aggiudicarsi il titolo di disco dell’anno. Purtroppo sono incappato in questa perla solo nel corso del 2013 quindi, se permettete, potrei definirlo miglior disco del 2013, sempre che non esca qualcosa di meglio nei prossimi 2 mesi, ma la vedo molto dura. Se non vi fidate di me, andate a guardarvi i voti della critica su wikipedia, mi pare che il più basso sia un 8/10.

lunedì 21 ottobre 2013

Sospensione del giudizio

Bling Ring – Sofia Coppola
2013


Quinto lungometraggio per la figlia, moglie, sorella, nipote e cugina d’arte più famosa del mondo.  E, similmente a quanto succede per i titoli precedenti, mi trovo a dover sospendere il giudizio. Partiamo dal presupposto che, per quanto mi riguarda, l’apice della regista in questione è Lost in Translation (un Bill Murray così, solo in Broken Flowers di Jarmush) e diciamo pure che questo non è certamente il capolavoro della vita di Sofia Coppola. Chiarito questo punto possiamo iniziare a parlare della pellicola, i cui temi, evidentemente, interessano parecchio alla signora Coppola. Ricchezza, fama, alienazione. 

giovedì 17 ottobre 2013

Ridere per non piangere

Boris – stagioni (1-3)
(2007-2010) – Wildside

E pure Crossroads se ne torna dalle vacanze. Vacanze lunghette a dirla tutta. Qualcosa come un mese e una settimana senza recensioni. Ora si riparte alla grande e in diretta dal Portogallo. Ok, dimenticatevi il surf e le spiagge, che pare di essere in Scozia, solo con meno sole. Quindi, per non piangere, e per non sentire la mancanza del paese natìo, si parte con un’italicissima commedia spalmata su tre stagioni: Boris. Simpatica, molte buone idee, alcuni buchi nell’acqua. Il principale punto di forza di questa serie italiana coincide con il suo più grande limite...ovvero, essere italiana.

martedì 6 agosto 2013

A spasso con Jiro

Jiro Taniguchi – L’uomo che cammina
1999 (originale 1990) – Panini Comics

Parliamo di un’ottima opera di un grandissimo narratore per immagini. Come si può fare, in 142 pagine, con solo una decina di balloon e vignette squadrate (stile Bonelli), a rapire il lettore nella storia e a far sembrare il fumetto denso quasi quanto un numero di Bakuman? Ovviamente bisogna chiamarsi Jiro Taniguchi e avere un talento fuori dal comune per esprimere con la china tutto ciò che non si può vedere con gli occhi.

domenica 4 agosto 2013

Un giorno di fuoco

24 – Stagione 1
(2001) – Fox


Tutto inizia con una vacanza estiva rilassante e romantica in montagna, o, quantomeno, rilassante e romantica fino a quando il primo dvd di 24 viene inserito nel lettore. Da quel momento, per un paio di giorni la vacanza si trasforma in ansia, tensione, carenza di sonno. 24 episodi da 45 minuti in due giorni. E la certezza che non avremmo potuto fare altrimenti.

giovedì 1 agosto 2013

Geologia musicale

TV on the Radio – Return to cookie mountain
Interscope, 4AD - (2006)

Ahh… ma sì, è quel gruppo lì che fa… ottimo soul, che però pare un po’ ottimo rock alternativo e poi con quella fantastica elettronica che suona spesso così noise e che poi mi diventa un po’ dance, ma sì insomma, quel gruppo lì che fa quel genere lì, i TV on the radio, insomma.